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Dati Generali
Permette l'inserimento dei dati generali della struttura, in particolare:

dati generali struttura

  • Provincia: provincia.
  • Comune: comune.
  • Latitudine [°] : Il software propone la latitudine del centro del comune indicato. Tale dato può essere cambiato spuntando la Check Box .
  • Longitudine [°] : Il software propone la longitudine del centro del comune indicato. Tale dato può essere cambiato spuntando la Check Box .
  • Altitudine slm [m] : Il software propone l' altitudine sul livello del mare del centro del comune indicato. Tale dato può essere cambiato spuntando la Check Box .
  • Con il pulsante Google Maps è possibile avviare il browser e visualizzare il punto scelto con Google Maps
  • Con il pulsante SeatPG-Telesp. è possibile avviare il browser e visualizzare il punto scelto con PagineGialle.it Visual
  • Con il pulsante In.Link è possibile importare il link preso da PagineGialle.it Visual o da Google Maps
    screenshot  Paginegialle.it Visual
    screenshot  Google Maps l

    copiando il link ed incollandolo nella apposita maschera tramite i pulsanti [ctrl]+[v] il software importerà la latitudine e la longitudine del centro della cartina.
  • Tipo di opera : tipo di opera come riportato al punto 2.4.1 delle NTC
  • Vita nominale Vn [anni] : La vita nominale come riportata al punto 2.4.1 delle NTC. Tale parametro può essere modificato dall' utente spuntando la Check Box .

Fili
Permette l'inserimento dei fili fissi (o montanti) della struttura. Il fini sono individuati dalle coordinate (x,y) ed indicano le rette verticali lungo cui vengono disposti i pilastri.

inserimento fili fissi


L'inserimento di un filo avviene mediante l'individuazione dei parametri:

  • x [m]: Ascissa del filo.
  • y [m]: Ordinata del filo.
  • Il pulsante new inserisce un nuovo filo. Dopo la scrittura dei valori premere ok per confermare.
  • Il pulsante Del cancella il filo corrente. La cancellazione di un filo comporta la cancellazione di tutte le travi e di tutti i pilastri che hanno un estremo appartenente al filo.
  • Per modificare un filo selezionare una cella della tabella inferiore. Tutti i dati della riga vengono inseriti nella parte superiore della maschera ed è quindi possibile modificare i parametri che si desidera. Per confermare le modifiche premere ok

La pianta della struttura nella parte destra della maschera è navigabile con il mouse e con i pulsanti della barra degli strumenti, in particolare premere:

per ingrandire (cliccare poi sul punto da ingrandire);
per rimpicciolire (cliccare poi sul punto da rimpicciolire);
per spostare (cliccare, tenere poi il tasto sinistro del mouse premuto e trascinare);
per ingrandire una finestra a scelta (selezionare una finestra con il tasto sinistro del mouse);
per tornare alla vista globale;
Per ingrandire e rimpicciolire è sempre possibile utilizzare la rotella del mouse.

Per l'input e la modifica sono presenti i seguenti pulsanti:

Seleziona. Cliccando su di un punto dello schermo il software individua il filo più vicino e lo carica nella tabella e nella maschera di sinistra.
Sfondo on-off. Attiva la visualizzazione di un dxf di sfondo. Jasp visualizza solo gli oggetti linea e multilinea. Non è possibile visualizzare altri tipi di oggetti e blocchi inseriti nel disegno.

Copia. Dopo aver selezionato il comando copia bisogna selezionare una finestra grafica con il tasto sinistro del mouse. Il software individua i fili contenuti all'interno della finestra e mostra la seguente maschera:

A questo punto è possibile indicare i parametri della copia e confermare l'operazione

Sposta. Dopo aver selezionato il comando sposta bisogna selezionare una finestra grafica con il tasto sinistro del mouse. Il software individua i fili contenuti all'interno della finestra e mostra la seguente maschera:

A questo punto è possibile indicare i parametri dello spostamento e confermare l'oparazione.

Cancella. Cancella un insieme di fili. Dopo aver selezionato il comando cancella bisogna selezionare una finestra grafica con il tasto sinistro del mouse. Il software individua i fili contenuti all'interno della finestra e mostra la maschera di richiesta di conferma dell'oparazione.

x-y. Carica nella maschera sinistra le coordinate individuate con il click del mouse. Con questo pulsante è possibile individuare i punti in cui inserire i fili fissi direttamente dal dxf di sfondo. A tale scopo con il pulsante è possibile definire il tipo di snap da utilizzare.

opzioni. All'avvio del comando compare il seguente menu:

Snap sfondo dxf permette di scegliere lo snap da utilizzare per il comando , in particolare:

  • Punti esterni: il comando individua i punti iniziali e finali delle linee
  • Punto centrale: il comando individua i punti centrali delle linee
  • Intersezione: il comando individua i punti di intersezione tra 2 linee
  • Nessuno: snap disattivati. Il punto individuato dal comando è esattamente quello su cui si clicca.

Nuovo Sfondo dxf: carica un nuovo file dxf di sfondo.

Stacca sfondo dxf: Rimuove lo sfondo dxf dalla memoria centrale (RAM)

Importa fili dxf: Importa automaticamente i fili fissi da un file dxf. Jasp individua come fili fissi is seguenti punti:

  • L'intersezione di due linee appartenenti al layer nominato "FILI"
  • I punti di inserimento dei blocchi con nome "FILO", appartenenti a qualunque layer.

Per poter utilizzare il comando l'utente deve quindi modificare con un cad il dxf di origine in uno dei seguenti modi:

  • Inserendo un nuovo layer nominato "FILI" ed individuando i fili da inserire con due linee che si incrociano.
  • Creando un blocco nominato "FILO" ed inserendolo in corrispondenza dei punti da individuare, tenendo conto che Jasp individua i punti di inserimento del blocco.

Griglia: Permette di scegliere l'approssimazione delle coordinate dei fili fissi. Ha effetto sia sull'importazione automatica dei fili che sul comando

Piani
Permette l'inserimento dei piani della struttura. Un piano è caratterizzato dalla quota z.

inserimento piani


L'inserimento di un piano avviene mediante l'individuazione dei parametri:

  • z [m]: Quota del piano.
  • Esteso: Deve essere selezionato per gli impalcati, non per gli interpiani. Se è selezionato considera l'eccentricità accidentale del centro di massa nel l'analisi simica.

È possibile inserire, modificare o cancellare un piano. La cancellazione di un piano comporta la cancellazione di tutte le travi e di tutti i pilastri che hanno un estremo appartenente al piano cancellato.
Le quote dei piani possono non essere crescenti con la numerazione. È possibile, per esempio, che il piano 5 sia ad una quota inferiore del piano 1.

Cliccando sul pulsante copia piano appare la maschera seguente:

compia piano

Questa maschera permette di copiare tutti gli elementi da un piano ad un altro piano. Tutti gli elementi precedentemente appartenenti al piano destinazione saranno cancellati. Dopo aver premuto il pulsante copia il piano destinazione sarà, par quanto possibile identico al piano origine.

Nodi
Un nodo è individuato dall' intersezione di un piano e di un filo. La seguente maschera permette per ogni nodo: di modificare la quota, di impostare i carichi e di settare i vincoli.

input nodi per piano


Scegliere il piano nella parte superiore operando sulla comboBox . Scegliere successivamente il nodo selezionando una riga della tabella.
Per ogni nodo è possibile inserire i seguenti parametri:

  • Δz [m]: Altezza relativa del nodo rispetto al piano di appartenenza.
  • Vincolo: Spuntando la check box è possibile inserire il vincolo selezionandolo dall'archivio "Vincoli"
    Se la check box non è spuntata il vincolo è scelto in automatico dal software, in particolare è
    • "1) incastrato" se il nodo appartiene al piano zero e non vi sono travi convergenti nel nodo,
    • "2) libero" negli altri casi.
      In pratica i pilastri che hanno il nodo inferiore a quota zero, e non poggiano su travi sono considerati incastrati alla bas

Nella barra degli strumenti, oltre che ai comandi precedentemente illustrati, è presente il comando:

Copia proprietà. Il comando copia le proprietà dell'oggetto selezionato in precedenza mediante la tabella posta a sinistra o mediante il pulsante seleziona su di un insieme di nodi. Dopo aver selezionato il comando copia proprietà bisogna selezionare una finestra grafica con il tasto sinistro del mouse. Il software individua i nodi contenuti all'interno della finestra e mostra la maschera.

Nella maschera è possibile selezionare con le check-box le proprietà da copiare sugli elementi selezionati e confermare l'operazione

Pilastri
Permette l'inserimento dei pilastri della struttura.

input pilastri
Scegliere il piano nella parte superiore operando sulla comboBox .
Il piano scelto è il piano a cui appartiene il nodo superiore (nodo iniziale) di tutti i pilastri che compaiono nella tabella inferiore.
L'inserimento di un pilastro avviene mediante l'individuazione dei seguenti parametri:

.
    • Filo: Filo a cui appartiene il pilastro.
    • P.Inf: Piano inferiore (finale) del pilastro. Il piano iniziale è quello selezionato nella parte superiore della maschera. La casella può essere:
      • Deselezionata : Il piano inferiore del pilastro è scelto in automatico dal software.
      • Selezionata : l'utente può impostare il piano inferiore.
    • Sezione: Sezione scelta nell'archivio delle "Sezioni Beam".
    • Rotazione [°]: L' angolo di rotazione espresso in gradi.
    • Δx[cm]: Delta x del pilastro. Non influente ai fini del calcolo.
    • Δy[cm]: Delta y del pilastro. Non influente ai fini del calcolo.
    • L0x/L: Rapporto tra Lungnezza libera d'inflessione secondo l'asse x del pilastro e la lunghezza del pilastro.
    • L0y/L: Rapporto tra Lunghezza libera d'inflessione secondo l'asse y del pilastro e la lunghezza del pilastro.
      Jasp propone i valori per L0x/L e L0y/L considerando i vincoli cedevoli e considerando il pilastro "incastrato -incastrato [caso f)] " oppure con un estremo libero [caso g)] . L0/L è calcolato utilizzando le formule proposte dall'EC2-2005 §5.8.3.1. Gli altri casi sono a cura dell'utente che potrà impostare, qualora lo ritenga necessario, i valori più idonei.

      Telai a nodi fissi [caso f)] :

      Telai a nodi mobili [caso g)]:

      k1 e k2
      sono le flessibilità relative alla rotazione degli incastri di estremità ed è posto k1 = k2 = 0,1 come indicato al punto 5.8.3.2 (3) del EC2-2005
      caso f)
      0,5 < L0/L < 1
      caso g)
      L0/L > 2
       

    Nella barra degli strumenti, oltre che ai comandi precedentemente illustrati, sono presenti i comandi:

    Copia su altro piano. Il comando copia gli oggetti selezionati su di un altro piano. Dopo aver selezionato il comando copia su altro piano bisogna selezionare una finestra grafica con il tasto sinistro del mouse. Il software individua i pilastri presenti all'interno della finestra e mostra la maschera.

    Nella maschera è possibile selezionare il piano destinazione su cui copiare gli oggetti selezionati. Inoltre spuntando la check-box è possibile passare, dopo l'operazione di copia, alla visualizzazione del piano destinazione.

    filo. Selezionando il pulsante filo e cliccando su di un punto dello schermo il software individua il filo più vicino e lo carica nel campo Filo della maschera di sinistra.

Travi
Permette l'inserimento delle travi della struttura.

input travi


Scegliere il piano nella parte superiore operando sulla comboBox .
Il piano scelto è il piano a cui appartiene il primo estremo di tutte le travi che compaiono nella tabella inferiore
L'inserimento di una trave avviene mediante l'individuazione dei seguenti parametri:

  • Filo Iniziale: Filo iniziale della trave.
  • Filo Finale: Filo finale della trave.
  • P.Fin: Piano finale della trave. Il piano iniziale è quello selezionato nella parte superiore della maschera
  • Sezione: Sezione scelta nell'archivio delle "Sezioni Beam".
  • Rotazione [°]: Angolo di rotazione della trave. Deve essere compreso tra -45° e +45°.
  • Δxi[cm]: Delta x del primo nodo della trave. Non influente ai fini del calcolo.
  • Δyi[cm]: Delta y del primo nodo della trave. Non influente ai fini del calcolo.
  • Δxf[cm]: Delta x del secondo nodo della trave. Non influente ai fini del calcolo.
  • Δyf[cm]: Delta y del secondo nodo della trave. Non influente ai fini del calcolo

Nella barra degli strumenti, oltre che ai comandi precedentemente illustrati, sono presenti i comandi:

filo iniziale. Selezionando il pulsante filo iniziale e cliccando su di un punto dello schermo il software individua il filo più vicino e lo carica nel campo Filo Iniziale della maschera di sinistra.
filo finale. Selezionando il pulsante filo finale e cliccando su di un punto dello schermo il software individua il filo più vicino e lo carica nel campo Filo Finale della maschera di sinistra.

La selezione degli oggetti, prevista per i comandi , puo essere fatta in 2 modi.

  • trascinando il cursore da sinistra a destra il software seleziona tutti gli oggetti interamente contenuti nella finestra.
  • trascinando il cursore da destra a sinistra in software individua gli oggetti contenuti anche solo parzialmente nell'area della finestra.

Bielle
Permette l'inserimento di elementi di tipo biella nella struttura. La maschera per l'inserimento delle bielle è identica a quella per l'inserimento delle travi. Le bielle inserite mediante tale maschera sono di seguito chiamate anche bielle esplicite, perché inserite direttamente dall'utente.

Pareti
Permette l'inserimento delle pareti.

input travi


Scegliere il piano nella parte superiore operando sulla comboBox .
Il piano scelto è il piano a cui appartiene il primo estremo di tutte le travi che compaiono nella tabella inferiore
L'inserimento di una parete avviene mediante l'individuazione dei seguenti parametri:

  • Filo iniziale: Filo iniziale della parete.
  • Filo finale: Filo finale della parete.
  • Piano.inf: Piano inferiore della parete. Il piano superiore è quello selezionato nella parte superiore della maschera. La casella può essere:
    • Deselezionata : Il piano inferiore della parete è scelto in automatico dal software.
    • Selezionata : l'utente può impostare il piano inferiore.
  • Sezione: Sezione scelta nell'archivio delle "Sezioni Pareti ".
  • Fond: L'altezza della zona critica delle pareti duttili di elevazione deve essere calcolata a partire dall'estradosso del piano cantinato. Spuntando questa check box è possibile indicare al software quali pareti fanno parte del piano cantinato.
  • Δxi[cm]: Delta x rispetto al filo iniziale.
  • Δyi[cm]: Delta y rispetto al filo iniziale.
  • Δxf[cm]: Delta x rispetto al filo finale.
  • Δyf[cm]: Delta y rispetto al filo finale.
Le pareti sono modellate con modello WMCs[1], ovvero pilastro e 4 link rigidi. Il software, per creare il modello, inserisce, in automatico, un filo centrale e modella la parete con un beam di Tymošenko. Se esiste un filo inserito dall'utente, posto al centro tra i fili iniziali e finali, Jasp lo utilizzarà per creare la struttura.

 


[1]: Beyer-Dazio-Priestley, "Seismic design of torsionally eccentric buildings with U-shaped RC walls", 2008, par.2.3.1, pag.17 - IUSS Press Pavia

 

 


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