Menù Archivio

Il menù archivio contiene i seguenti comandi e sottomenù:

archivio menù Jasp

Sezioni Geometriche/Rettangolare

Definisce l'archivio delle sezioni rettangolari. Per ogni sezione rettangolare dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica della sezione. Per modificare la descrizione bisogna spuntare la checkbox .
  • Base [m]: Base della sezione rettangolare.
  • Altezza [m]: Altezza della sezione rettangolare

Selezionando una riga della tabella inferiore i dati della riga vengono inseriti nella parte superiore della maschera ed è quindi possibile modificare i parametri che si desidera.

Descrizione dei pulsanti presenti nella parte superiore:

ok: Inserisce nella tabella inferiore i dati presenti nella parte superiore.

new: Predispone la parte superiore all'inserimento di una nuova sezione.

del: Cancella dalla tabella inferiore la sezione indicata nel riquadro superiore.

ok & new: Permette di confermare i valori correnti e predisporre l'immissione di una nuova sezione.

multiselezione : Multiselezione. Premendo questo pulsante è possibile selezionare nella tabella inferiore celle su più colonne. Cliccando poi su tasto ok tutti i valori selezionati sono sovrascritti dai valori presenti nella parte superiore.

Nell’esempio in figura, cliccando su ok, l’altezza della sezione passerà, per le sezioni 2,6 e 7, da 20cm a 22cm

Sezioni Geometriche/Circolare

Definisce l'archivio delle sezioni circolari. Per ogni sezione circolare dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica della sezione. Per modificare la descrizione bisogna spuntare la checkbox .
  • Diametro [m]: Diametro della sezione circolare.

Sezioni Geometriche/Sezione a T c.a.

Definisce l'archivio delle sezioni a T in calcestruzzo armato. Per ogni sezione a T dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica della sezione. Per modificare la descrizione bisogna spuntare la checkbox .
  • Bsx [m]: Dimensione Bsx della sezione.
  • Bc [m]: Dimensione Bc della sezione.
  • Bdx [m]: Dimensione Bdx della sezione.
  • H1 [m]: Dimensione H1 della sezione.
  • H2 [m]: Dimensione H2 della sezione.
  • Tipo: T normale o rovescia.

Sezioni/Generica

Definisce l'archivio delle sezioni generiche. Per ogni sezione generica dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica della sezione.
  • Ix [cm4]: Momento d'inerzia rispetto l'asse x baricentrale della sezione.
  • Iy [cm4]: Momento d'inerzia rispetto l'asse y baricentrale della sezione.
  • Area [cm²]: Area della sezione.
  • χx: Fattore di deformabilità a taglio di Timoshenko per taglio Vx.
  • χy: Fattore di deformabilità a taglio di Timoshenko per taglio Vy .

Per modificare i parametri delle sezioni rettangolari, circolari o a T bisogna spuntare la seconda checkbox . Le modifiche apportate hanno effetto unicamente sul modello matriciale degli elementi, quindi incidono sul calcolo delle sollecitazioni, non sui parametri delle sezioni utilizzati per le verifiche.

Sezioni Geometriche/Sezione H Fe

Definisce l’archivio delle sezioni ad H in acciaio, di tipo IPE ed HE. È possibile definire una sezione specificando i parametri geometrici indicati in figura. Con il pulsante è possibile caricare il sagomario

 

Sezioni Geometriche/Sezione T Fe

Definisce l’archivio delle sezioni a T in acciaio. Con il pulsante è possibile caricare il sagomario

Sezioni Geometriche/Sezione U Fe

Definisce l’archivio delle sezioni a C in acciaio. Con il pulsante è possibile caricare il sagomario delle sezioni UPN.

Sezioni Geometriche/Sezione L Fe

Definisce l’archivio delle sezioni ad L in acciaio. Con il pulsante è possibile caricare il sagomario delle sezioni.

Nota: Jasp esegue il calcolo delle sezioni ad L considerando come gli assi principali di inerzia gli assi individuati delle due ali della L. In genere le sezioni ad elle sono utilizzate per la realizzazione di puntoni o tiranti, pertanto sono sottoposte prevalentemente a compressione o trazione e l'approssimazione di Jasp dovrebbe essere irrilevante.

Sezioni Geometriche/Sezione CC Fe

Definisce l’archivio delle sezioni accoppiate a doppia C in acciaio. Per ogni sezione dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica della sezione.
  • Sezione C: Sezione a C. Da scegliere dall'archivio delle sezioni ad U.
  • Tipo:Tipo di accoppiamento: "][" oppure "[ ]"
  • d [mm]: Distanza tra le due C

Sezioni Geometriche/Sezione LL Fe

Definisce l’archivio delle sezioni accoppiate a doppia L in acciaio. Per ogni sezione dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica della sezione.
  • Sezione L : Sezione a L. Da scegliere dall'archivio delle sezioni a L.
  • Schiena:Tipo di accoppiamento:
    • "h": le sezioni sono affiancate lungo il lato lungo
    • "b": le sezioni sono affiancate lungo il lato corto.
  • d [mm]: Distanza tra le due L

Sezioni Geometriche/Scatolati Fe

Definisce l’archivio delle sezioni scatolate rettangolari e quadrate in acciaio. Con il pulsante è possibile caricare il sagomario.

Sezioni Geometriche/Tubi Fe

Definisce l’archivio dei tubi in acciaio. Con il pulsante è possibile caricare il sagomario delle sezioni UPN.

Materiali/Calcestruzzo

Definisce l'archivio del materiale calcestruzzo. Per ogni materiale cemento dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del materiale.
  • fck [N/mm²]: Resistenza caratteristica cilindrica del calcestruzzo.
  • Rck [N/mm²]: Resistenza caratteristica cubica del calcestruzzo. Valore di sola lettura, viene calcolato automaticamente secondo la tabella 4.1.I delle NTC08.
  • fcm [N/mm²]: Resistenza cilindrica media del calcestruzzo. È calcolata automaticamente con la formula (11.2.2) NTC08 fcm=fck+8. Per le strutture esistenti va specificato spuntando la checkbox .
  • Rig. Tors [%]: Percentuale di rigidezza torsionale.
  • Prezzo [€/m³]: Prezzo.

Materiali/Legno

Definisce l’archivio del materiale legno. Jasp non esegue la verifica degli in legno, ma produce file di output .csv specifici per il software Kiplegno sviluppato da Kipendoff engineering. Per ogni materiale legno dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del materiale.
  • Codice: Codice del materiale.
  • E0m [N/mm²]: Modulo elastico parallelo medio.
  • Gm [N/mm²]: Modulo elastico tangenziale medio.
  • Densità [Kg/m³]: Densità del materiale.
  • C. Dil. Term. [10-6/°C] Coefficiente di dilatazione termico
  • Rig. Tors [%]: Percentuale di rigidezza torsionale.
  • fmk [N/mm²]: Resistenza caratteristica a flessione.
  • ft0k [N/mm²]: Resistenza caratteristica a trazione parallela.
  • ft90k [N/mm²]: Resistenza caratteristica a trazione perpendicolare.
  • fc0k [N/mm²]: Resistenza caratteristica a compressione parallela.
  • fc90k [N/mm²]: Resistenza caratteristica a compressione perpendicolare.
  • fvk [N/mm²]: Resistenza caratteristica a taglio.

I parametri di resistenza inseriti in questa tabella non sono utilizzati direttamente da Jasp, ma sono letti e usati da Kiplegno per le verifiche delle aste e delle unioni in legno. Per maggiori informazioni si può far riferimento al manuale di Kiplegno.

Materiali/Generico

Definisce l'archivio dei materiali generici. Per ogni materiale generico dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del materiale.
  • E [N/mm²]: Coefficiente di elasticità del materiale.
  • C.Poisson: Coefficiente di Poisson del materiale.
  • Densità [Kg/m³]: Densità del materiale.
  • Rig. Tors [%]: Percentuale di rigidezza torsionale.

Per modificare i parametri del materiale cemento bisogna spuntare la checkbox . Le modifiche apportate hanno effetto unicamente sul modello matriciale degli elementi e quindi sul calcolo delle sollecitazioni, non sui parametri del calcestruzzo utilizzati per le verifiche.

Materiali/Acciaio Tondini

Definisce l'archivio dell'acciaio per l'armatura del calcestruzzo. Per ogni materiale cemento dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del materiale.
  • fyk ≤ 40mm [N/mm²]: Tensione caratteristica di snervamento dell'acciaio con spessore ≤ 40 mm.
  • fym [N/mm²]: Tensione media di snervamento dell'acciaio.
  • ftk ≤ 40mm [N/mm²]: Tensione caratteristica di rottura dell'acciaio con spessore ≤ 40 mm..
  • fyk > 40mm [N/mm²]: Tensione caratteristica di snervamento dell'acciaio con spessore >40 mm.
  • ftk > 40mm [N/mm²]: Tensione caratteristica di rottura dell'acciaio con spessore >40 mm.
  • Es [GPa]: Modulo elasticità acciaio.
  • Prezzo [€/kg]: Prezzo.

Vincoli\Archivio Vincoli

Definisce l'archivio dei vincoli. Per ogni vincolo dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del vincolo.
  • kx [N/m]: Costante di rigidezza del vincolo per lo spostamento lungo l'asse x
  • ky [N/m]: Costante di rigidezza del vincolo per lo spostamento lungo l'asse y
  • kz [N/m]: Costante di rigidezza del vincolo per lo spostamento lungo l'asse z
  • krx [N/m]: Costante di rigidezza del vincolo la rotazione intorno all'asse x.
  • kry [N/m]: Costante di rigidezza del vincolo la rotazione intorno all'asse y.
  • krz [N/m]: Costante di rigidezza del vincolo la rotazione intorno all'asse z.

Nota: "∞" = incastro ; "0" = libero. Per inserire "∞" scrivere "i"

Vincoli\Rigidezze aggiuntive

Definisce l'archivio dei vincoli. Per ogni vincolo dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del vincolo.
  • kx [N/m]: Costante di rigidezza del vincolo per lo spostamento lungo l'asse x
  • ky [N/m]: Costante di rigidezza del vincolo per lo spostamento lungo l'asse y
  • kz [N/m]: Costante di rigidezza del vincolo per lo spostamento lungo l'asse z
  • krx [N/m]: Costante di rigidezza del vincolo la rotazione intorno all'asse x.
  • kry [N/m]: Costante di rigidezza del vincolo la rotazione intorno all'asse y.
  • krz [N/m]: Costante di rigidezza del vincolo la rotazione intorno all'asse z.

Nota: "∞" = incastro ; "0" = libero. Per inserire "∞" scrivere "i"

Terreno/Stratigrafie

Definisce l'archivio delle stratigrafie del terreno. Per ogni stratigrafia dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica della stratigrafia.
  • Falda [m]: Profondità della falda, positiva se al di sotto del piano di campagna.
  • Strati: Strati della stratigrafia. Cliccando sulla combo box compare la seguente maschera:

Per ogni strato dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • N: Numero strato. Gli strati vanno numerati con i numeri da 1 ad n a partire dallo strato più alto.
  • Descrizione: Descrizione mnemonica dello strato.
  • Classe: Classificazione del terreno secondo la dimensione dei grani. A scelta tra: argilla, limo, sabbia e ghiaia.
  • Tipo: Specifica meglio la granulometria della classe. A scelta tra: fine, media e grossa.
  • Classe 2: Classe seconda componente granulometrica. A scelta tra: argillosa, limosa, sabbiosa e ghiaiosa.
  • Potenza [m]: Spessore dello strato.
  • γ [kN/m³]: Peso specifico
  • φ' [°]: Angolo di resistenza a taglio in termini di tensioni efficaci.
  • φ'cv [°]: Angolo di resistenza a taglio allo stato critico.
  • Dr [%]: Densità relativa.
  • IC: Indice di consistenza.
  • c' [kPa]: Coesione intercetta in termini di tensioni efficaci.
  • cu [kPa]: Resistenza a taglio non drenata.
  • ν: Modulo di poisson del terreno.
  • NSPT: NSPT normalizzato tenendo conto del rapporto energetico del maglio, del diametro del foro, della lunghezza delle aste e del metodo di campionamento.
  • OCR: Rapporto di preconsolidazione. OCR = σ'p / σ'v0
  • Δσ'p [kPa] = σ'p - σ'v0, dove σ'p è la tensione di preconsolidazione e σ'v0 è la tensione litostatica efficace. Questo parametro è alternativo ad OCR. Non è possibile inserire sia OCR sia Δσ'p.
  • Eed [MPa]: Modulo edometrico
  • RR: Rapporto di ricompressione (Per terreni sovraconsolidati RR = 2,3·σ’v0/Eed)
  • CR: Rapporto di compressione (Per terreni normalconsolidati CR = 2,3·σ’v0/Eed)
    È possibile inserire uno solo tra i seguenti parametri : Eed, RR e CR.
  • CR/RR: Questo parametro è utilizzato per calcolare CR da RR o viceversa.
  • CF%: Contenuto di fine. Tale parametro è utilizzato per la verifica della liquefazione del terreno.

Terreno/Posa fondazione

Definisce l'archivio dei tipi di posa delle fondazioni. Per ogni "posa fondazione" dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica della "posa fondazione".
  • kw Trasv./kw: Rapporto tra la costante di Winkler trasversale e la costante di Winkler principale.
  • kw Ass./kw: Rapporto tra la costante di Winkler assiale della trave e la costante di Winkler principale.
    Le constanti di Winkler sul beam (orientato lungo x) sono calcolate con le seguenti formule:
    kz = kWink · Limpr
    ky = kz · (kwTrasv/kw)
    kx = kz · (kwLong/kw)
  • Stratigrafia: Stratigrafia (vedi menù archivi/Terreno/Stratigrafia)
  • Opzioni verifiche terreno: (vedi menù archivi/Terreno/Opz.Verifiche)
  • prof. di posa [m]: Profondità del piano di posa riferito alla stratigrafia
  • h Sbancamento laterale [m]: Altezza dello sbancamento laterale
  • h riporto laterale [m]: Altezza del terreno di riporto laterale.
  • γ riporto laterale [kN/m³]: Peso specifico del terreno di riporto laterale.

Nel caso mostrato nella figura seguente:

  • h Sbancamento laterale = prof. di posa =2,5 m
  • h riporto laterale = 1,0 m

Terreno/Opzioni Verifica

Mediante le "Opzioni verifica terreno" è possibile scegliere quali verifiche deve effettuare il software.

Per ogni tipo di verifica è possibile scegliere tra le seguenti modalità:

  • Auto: gestita automaticamente dal software:
  • : verifica da eseguire sempre (ove è possibile)
  • No: verifica da non eseguire.

I parametri specificabili sono:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica.
  • Portanza drenata: Verifica portanza in condizioni drenate. Di default è effettuata sempre.
  • Portanza non drenata: Verifica portanza in condizioni non drenate. Di default è effettuata nel per limi o argille sotto falda.
  • Scorrimento drenata: Verifica scorrimento in condizioni drenate. Di default è effettuata sempre.
  • Scorrimento non drenato: Verifica scorrimento in condizioni non drenate. Di default è effettuata nel per limi o argille sotto falda.
  • Liquefazione: Verifica liquefazione. Di default è effettuata per sabbie sotto falda.
  • Cedimenti edometrici: Calcolo cedimenti con il metodo edometrico. Di default è effettuato in caso di limi o argille.
  • Cedimenti Burland-Burbidge: Calcolo cedimenti con il metodo di Burland e Burbidge. Di default è effettuato in caso di sabbie o ghiaie
  • H Comprimibile Burland-Burbidge: Altezza comprimibile per il metodo di Burland-Burbidge.
  • Ced. Max: Cedimento massimo. Di default 5 cm.
  • d/Δw: Cedimento differenziale. Di default 1/500.
  • k Amplif. Sisma: Coefficiente di amplificazione sisma. Di default pari a "γRd fondazioni" (vedere menù Criteri di progetto/γRd)

Criteri di progetto c.a. /Criteri c.a.

Definisce l'archivio dei criteri per il progetto e di verifica degli elementi in cemento armato. I parametri specificabili per ogni criterio sono:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del criterio di progetto.
  • Acciaio:Tipo di acciaio (B450C secondo il § 11.3.2.1 delle NTC ).
  • Tipo elemento: Tipo di elemento come indicato nel §7.2.3 NTC08 e §C7.2.3 CNTC08. È possibile scegliere uno dei seguenti tipi: (per ulteriori dettagli [10])
    • Principale: Elemento non secondario
    • Secondario Lineare. Elementi secondari che per le combinazioni di progetto agli SLU devono restare in zona lineare. Per tali elementi le prescrizioni geometriche del cap.7 sono omesse e non sono effettuate le verifiche delle gerarchie di resistenza.
    • Secondario Non Lineare. Elementi secondari che per le combinazioni di progetto agli SLU possono plasticizzarsi. Tali elementi devono rispettare le prescrizioni geometriche al cap. 7, ma non le verifiche delle gerarchie di resistenza.
  • Parametri generali: Parametri generali di progetto delle travi. Tali parametri sono definibili selezionando "Archivi/Criteri di progetto/parametri generali "
  • Opzioni verifiche: Opzioni di verifica. Tali opzioni sono definibili selezionando "Archivi/Criteri di progetto/opzioni verifica"
  • Opzioni Pushover: Opzioni pushover. Tali opzioni sono definibili selezionando “Archivi/ Pushover/ Parametri Pushover”
  • Parametri Esistente: Parametri esistente. Parametri specifici per la verifica di elementi esistenti. Tali opzioni sono definibili selezionando "Archivi/Criteri di progetto/parametri esistente"
  • Vis 3D: Se abilitato Jasp visualizza gli elementi, che possiedono questo criterio di progetto, nelle viste 3D. Utile per nascondere una parte della struttura nelle viste 3D.

Criteri di progetto c.a./Parametri generali

Definisce l'archivio dei criteri per il progetto e di verifica degli elementi in cemento armato. I parametri specificabili per ogni criterio sono:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica dei parametri generali di progetto.
  • Condizioni ambientali: Condizione ambientale come indicato al § 4.1.2.2.4.2 delle NTC.
  • ricoprimento [mm]: Per ricoprimento si intende la quantità di calcestruzzo che ricopre l'armatura più esterna. La distanza tra l'asse delle armature e il bordo del calcestruzzo è calcolata automaticamente dal programma.
  • Ø staffe [mm]: Diametro delle staffe. Ponendo Ø staffe = 0 Jasp considera l'elemento privo di armatura trasversale resistente a taglio ed utilizza per la verifica a taglio la formula (4.1.13) NTC08
  • Passo st. max [m]: Passo massimo delle staffe.
  • Ø1 [mm]: Diametro 1 dei ferri longitudinali. Per le piastre corrisponde al diametro dell'armatura diffusa.
  • Ø2 [mm]: Diametro 2 dei ferri longitudinali. Per le piastre corrisponde al diametro dell'armatura di infittimento.
  • k1 infraFe: Coefficiente per la verifica dell'intraferro secondo l' EC2-2005, §8.2. La distanza tra singole barre deve essere maggiore di k1 volte il diametro della barra.
  • infraFe min [mm]: Minimo intraferro espresso in millimetri
  • infra St. min [mm]: Minima intraferro tra le staffe.
  • L max tond. [m]: Lunghezza massima delle barre longitudinali.
  • Amplificazione αe cmb.rara: Per la verifica delle tensioni di esercizio in combinazione rara, per gli elementi precompressi, l’EC2 utilizza il coefficiente di omogeneizzazione αe = Ecm/Es ≈ 7. Quando più del 50% delle tensioni è prodotto dai carichi permanenti (praticamente sempre per le strutture in c.a ordinario) alcuni autori [1] propongono di utilizzare αe = 15. Jasp permette amplificare il rapporto Ecm/Es di un coefficiente scelto dal progettista, che di default è posto 1,5. Per approfondimenti [2].
  • Arrot passo:
    • "Sì" Durante il progetto Jasp sceglie il passo tra i seguenti valori in cm: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 12, 15, 20, 25, 30, 40, 50, 60, ..ecc.
    • "No" Progetta arrotondando i passi al centimetro.
  • min. anc./Ø: Minimo rapporto tra la lunghezza d'ancoraggio ed il diametro del tondino. Può essere utilizzato per impostare la lunghezza minima di ancoraggio in funzione del diametro del tondino.

Criteri di progetto c.a./Parametri Travi

Definisce l'archivio dei parametri per il progetto e per la verifica degli elementi in cemento armato di tipo trave. I parametri specificabili sono:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica.
  • Larg. max staffe [cm]: Distanza massima tra i bracci delle staffe. Se la base della trave è maggiore del valore scelto, il software aumenterà il numero di bracci.
  • Dist. max. Tond. Inf. [cm]: Distanza massima in asse tra i tondini inferiori.
  • Dist. max. Tond. Sup. [cm]: Distanza massima in asse tra i tondini superiori.
  • Dist. max. Tond. Lat. [cm]: Distanza massima in asse tra i tondini laterali.
  • Ripresa: Tipo di ripresa per i ferri longitudinali che normalmente sono tesi (ferri superiori per le travi di Winkler, ferri inferiori per le travi normali). É possibile interrompere le armature nella parte centrale della trave (in questo caso Jasp raddoppia la lunghezza di sovrapposizione) o utilizzare ancoraggi a 90° a contenimento dei nodi.
    Jasp non permette la giunzione per sovrapposizione nel nodo prolungando le armature oltre la zona critica. Tale tipo di ancoraggio comporterebbe un aumento fuori calcolo della resistenza delle travi ed è quindi contro lo spirito della gerarchia delle resistenze introdotta nelle NTC08.
  • k unif. Monconi: Se la distanza tra due monconi di una stessa trave è minore di k volte la lunghezza di ancoraggio Jasp unifica i monconi in un solo filante. La distanza si riferisce alle lunghezze di calcolo escluse le lunghezze di ancoraggio.
  • Ø Fe Lat [mm]: Diametro dei ferri laterali.
  • Staffe a canestro: Permette si scegliere la forma delle staffe. Se “Sì” Jasp progetta le travi utilizzando staffe di tipo “a canestro”[9].
  • Verif.zona nodo pil.: Permette di scegliere se effettuare la verifica anche nella zona del nodo.

Criteri di progetto c.a./Parametri Pilastri

Definisce l'archivio dei parametri per il progetto e per la verifica degli elementi in cemento armato di tipo pilastro. I parametri specificabili sono:


  • Descrizione: Descrizione mnemonica del gruppo di parametri.
  • Ø staffe nodo [mm]: Diametro delle staffe nel nodo.
  • Dist. max. Tond. Lato corto [cm]: Distanza massima in asse tra i tondini longitudinali nel lato corto del pilastro.
  • Dist. max. Tond. Lato lungo [cm]: Distanza massima in asse tra i tondini longitudinali nel lato lungo del pilastro.
  • Quadr Simm: Se "sì" i pilastri quadrati sono progettati sempre con armatura simmetrica (per evitare confusione in cantiere).

Criteri di progetto c.a./Parametri Esistente

Definisce l'archivio dei parametri per la verifica degli elementi in cemento armato esistenti. I parametri specificabili sono:


  • Descrizione: Descrizione mnemonica.
  • %E ass: Fattore di riduzione dell’elasticità assiale del materiale.
  • %E fles: Fattore di riduzione dell’elasticità flessionale del materiale.
  • %G: Fattore di riduzione modulo di taglio G del materiale.
  • FC cls:Fattore di confidenza per il calcestruzzo.
  • FC Fe:Fattore di confidenza per lacciaio.
  • ancor/Ø: Rapporto tra la lunghezza di ancoraggio ed il diametro dei tondini. Parametro utilizzato per il disegno degli esecutivi e per il calcolo di θu del §C8A.6 CNTC08.
  • Fe Nervato: Parametro utilizzato per il calcolo di θu del §C8A.6 CNTC08.
  • Ganci ad uncino: Parametro utilizzato per il calcolo di θu del §C8A.6 CNTC08.
  • St. 135°: Se "sì" le staffe sono chiuse con piegatura a 135°. Parametro utilizzato per il disegno degli esecutivi e per il calcolo di θu del §C8A.6 CNTC08.
  • n.Fe/spilli: Specifica il rapporto tra il numero di barre longitudinali non di spigolo ed il numero spilli all'interno dei pilastri. Se posto è ∞ non sono inseriti spilli all'interno dei pilastri. Per inserire ∞ scrivere "i", o un qualunque carattere non numerico.
  • Sovr. zona Critica: Parametro utilizzato solo per il calcolo di θu del §C8A.6 CNTC08, non per la produzione degli esecutivi.

Criteri di progetto c.a./Parametri Pareti

Definisce l'archivio dei parametri per il progetto e per la verifica degli elementi in cemento armato di tipo parete. I parametri specificabili sono:


  • Descrizione: Descrizione mnemonica dei "parametri parete".
  • Ø centr oriz.[mm]: Diametro dei tondini orizzontali della zona centrale.
  • Ø centr vert.[mm]: Diametro dei tondini verticali della zona centrale.
  • Ø centr spilli[mm]: Diametro degli spilli della zona centrale (solo parete WCM)
  • Zona Sx Dx Ø Long.[mm]: Diametro dei tondini verticali delle zone di raffittimento laterali (solo parete WCM) .
  • Zona Sx Dx Ø staffe [mm]: Diametro delle staffe delle zone di raffittimento laterali (solo parete WCM)
  • n° spilli [1/m²]: Numero di spilli per metro quadrato zona centrale.
  • Barre vert passo max [m]: Passo massimo delle barre verticali (solo parete WCM) .
  • Barre oriz passo max [m]: Passo massimo delle barre orizzontali (solo parete WCM) .
  • Simmetrica: Se spuntato le pareti sono progettate sempre con armatura doppiamente simmetrica.

 

Criteri di progetto c.a./Opzioni Prog. Shell

Definisce l'archivio dei parametri per il progetto e la verifica degli elementi shell.

  • Descrizione: Descrizione mnemonica delle "opzioni progetto Shell ".
  • copertura di base: Per ogni faccia e per ogni direzione la parte di superficie che deve essere ricoperta dalla sola armatura di base. Per la restante parte il programma inserisce i raffittimenti.
  • passo max di base: Passo massimo armatura di base.
  • passo max chiodi: Passo massimo armatura taglio-punzonamento.
  • dist.verif. chiodi [d]: Distanza minima dal pilastro (adimensionalizzata all'altezza utile d) da cui il software effettua la verifica dell'armatura specifica per il taglio-punzonamento. Vedere documento [11]
  • soll Sism medie: Per le pareti che durante il sisma sono sottoposte prevalentemente a taglio ha senso calcolare e progettare per la media delle sollecitazioni su tutta la parete. L'EC8 permette l'utilizzo del modello puntone tirante (§5.4.3.5.2(2) EC8-2005), che implicitamente trascura i picchi locali di tensione.
  • verif. Punt NM: Nei lembi tesi delle piastre inflesse o nelle lastre tese, se la direzione principale di trazione non è parallela all'armatura si generano dei puntoni nel calcestruzzo[5][6][7]. Il più delle volte vi sono solo alcuni punti in cui tale verifica non è soddisfatta, ma confidando nella plasticizzazione della struttura e nella ridistribuzione delle sollecitazioni questa verifica può essere trascurata. Tale verifica non può essere trascurata quando la plasticizzazione dei puntoni di calcestruzzo provoca la labilità della struttura.
  • verif. Punt NM cmb Sism.: Permette di scegliere se verificare i puntoni di calcestruzzo [5][6][7] per le combinazioni sismiche. Nel caso calcolo con le sollecitazioni sismiche medie (esempio pareti piano cantinato) tale verifica dovrebbe essere sempre abilitata.
  • Prog. Punz.: Opzione per la progettazione dei chiodi per il punzonamento.
    • Generale: Vengono scelte patch rettangolari, non necessariamente centrate sui pilastri.
    • Rett. Centr. Vengono scelte patch rettangolari, ove possibile le patch sono centrate sui pilastri.
    • Circ. Centr. Vengono scelte patch circolari, ove possibile le patch sono centrate sui pilastri.
    • Rett. Circ. Vengono scelte patch circolari sui pilastri circolari e patch rettangolari sui pilastri rettangolari.
    • Sagomati. Dove è possibile Jasp utilizza come armatura di punzonamento dei tondini sagomati, i cosiddetti “ferri a barchetta”
  • Sequenza progetto: Sequenza operazioni di progetto.
    • M-V. Jasp esegue prima il progetto per le sollecitazioni di momento e sforzo normale, successivamente in funzione dell'effettiva armatura inserita esegue il progetto per il taglio-punzonamento.
    • V-M. Jasp effettua prima il progetto dell’armatura a taglio-punzonamento, in funzione della minima armatura di progetto per le sollecitazioni MN. Successivamente effettua scelta dell’armatura per le sollecitazioni di momento e sforzo normale.
  • Ottim. Raffit: Ottimizzazione raffittimento. Opzione per il progetto di patch di raffittimento per i ferri longitudinali.
    • Semplice: Leggero aumento delle armature con migliore leggibilità degli esecutivi.
    • Doppia: Leggero diminuzione delle armature con peggiore leggibilità degli esecutivi.
  • k raggio medie: Parametro per il calcolo delle tensioni di taglio per sole verifiche sul bordo dei pilastri ed a 0,5d dal pilastro. Il parametro è adimensionalizzato alla larghezza minima del pilastro (bmin). Per il calcolo della tensione di taglio in un punto P0 Jasp effettua la media delle tensioni sui punti limitrofi, che hanno la stessa distanza dal pilastro del punto in esame, e che distano meno di r da P0, dove r = k_raggio_medie * bmin.

Criteri di progetto c.a./Opzioni Verifica

Mediante le "Opzioni verifica" è possibile scegliere le verifiche da effettuare.Tali parametri saranno successivamente abbinati ad i vari elementi delle struttura. È possibile quindi gestire in modo flessibile l’esclusione di alcune verifiche per gli elementi secondari (NTC08 §7.2.3).

Per ogni tipo di verifica è possibile scegliere tra le seguenti modalità:

  • Auto: gestita automaticamente dal software:
  • : verifica effettuata sempre (ove è possibile)
  • No: verifica non effettuata.

I parametri specificabili sono:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica.
  • SLU: Verifiche agli SLU
  • SLU ali Wink: Verifica SLU delle ali delle travi a T rovescia su suolo di Winkler.
  • instab: Verifica instabilità pilastri.
  • SLE Tens: Verifica delle tensioni di esercizio.
  • SLE fess: Verifica fessurazione di esercizio.
  • SLE Def: Verifica stato limite di deformazione per travi.
  • SLE Spost: Verifica spostamenti sismici effettuata su pilastri e pareti.
  • ripresa: Verifica se i ferri dei pilastri e delle pareti inferiori sono sufficienti a garantire la ripresa dei ferri degli elementi superiori.
  • Min da criteri: Se "Sì" o "Auto" durante il progetto automatico vengono inserite almeno le armature come indicato nei criteri di progetto.
  • Geom § 4.1.6: Verifica prescrizioni geometriche indicate nel § 4.1.6
  • Geom § 7.4.6: Verifica prescrizioni geometriche indicate nel § 7.4.6
  • Ger V-M: Verifica gerarchia resistenza Taglio-Momento per travi e pilastri
  • Ger Tra-Pil: Verifica gerarchia resistenza Trave-Pilastro.
  • Geom Nodo: Verifica prescrizioni geometriche nodo indicate nel §7.4.6.2.3.
  • Resist. Nodo: Verifica resistenza nodo come al §7.4.4.3.
  • kN: Coefficiente di amplificazione delle sollecitazioni N.
  • kM: Coefficiente di amplificazione delle sollecitazioni Mx e My.
  • k Taglio: Coefficiente di amplificazione delle sollecitazioni Vx e Vy.
  • k Mt: Coefficiente di amplificazione del momento torcente.
  • k Sisma: Coefficiente di amplificazione delle azioni sismiche.

Nota Bene:

  • I parametri Ger Tra-Pil, Geom Nodo, Resist. Nodo, utilizzati per un nodo sono i parametri associati al pilastro inferiore.
  • I parametri kN, kM, k Taglio, k Mt, se specificati, vanno a sostituire quelli utilizzati in automatico da Jasp. In particolare le sollecitazioni sono amplificate in automatico per le travi di Winkler e per il taglio delle pareti. Per specificare un coefficiente inserire un valore numerico.
  • il parametro k Sisma in automatico è posto pari a 1. Se specificato le azioni sismiche sono aumentate del fattore indicato.

Criteri di progetto c.a./γRd

Con questa maschera è possibile modificare i coefficienti di sovraresistenza γRd per le verifiche delle gerarchie di resistenza.


    • γRd V-M travi CDA e CDB. Fattore di sovraresistenza gerarchia Taglio-Momento per le travi (§7.4.4.1.1).
    • γRd V-M pilastri CDA e CDB. Fattore di sovraresistenza gerarchia Taglio-Momento per i pilastri (§7.4.4.2.1).
    • γRd fondazioni CDA e CDB. L'interpretazione del §7.2.5 riguardante la gerarchia di resistenza pilastri-travi di fondazioni è ancora controversa. L'impostazione di questi parametri dà al progettista maggiore flessibilità. L'EC8-2005 §4.4.2.6 prevede un unico fattore di sovraresistenza pari a 1,4 indipendentemente dalla classe di duttilità. I valori previsti delle NTC-08 sono 1.1 par CDA e 1.3 CDB
    • γRd Ger.trav.Pil CDA e CDB. Fattore di sovraresistenza gerarchia trave-pilastro (§7.4.4.2.1).
    • γRd Res Nodi CDA. Fattore di sovraresistenza resistenza nodo in CDA (§7.4.4.3.1).
    • γRd V-M Parete CDA e CDB. Fattore di sovraresistenza gerarchia Taglio-Momento per le pareti (§7.4.4.5.1).


Criteri di progetto c.a./Opzioni Generali Verifiche

Permette di specificare le seguenti opzioni per il calcolo della struttura corrente:

  • N sez. di verifica pilastri di Wink. Numero di sezioni di verifica per i pilastri di Winkler.
  • N sez. di verifica travi. Numero di sezioni di verifica per le travi.
  • Applicazione §C7.4.4.2.1. Permette al progettista di operare in linea con gli Eurocodici, in accordo con il §C.7.2.1 penultimo capoverso, non applicando il controverso §C7.4.4.2.1 della CNTC08,
    In pratica:
    • Spuntando si applica la frase "Nel caso in cui i momenti nel pilastro al di sopra ed al di sotto del nodo siano tra loro discordi, al membro sinistro della formula (7.4.4) va posto il solo valore maggiore, il minore va sommato ai momenti di plasticizzazione delle travi" (§C7.4.4.2.1)
    • Non spuntando si applica la frase "la formula (7.4.4) delle NTC operando in termini di resistenze flessionali, considera i valori assoluti delle grandezze indipendentemente dal verso." (§C.7.2.1 , penultimo capoverso)
  • Per taglio αc = Ned(Ac + nAs). Secondo l'EC §6.2.3 (Nota 3) il coefficiente αc, definito al §4.1.2.1.3.2 delle NTC08 , deve essere calcolato tenendo conto delle armature. Spuntando questa opzione Jasp opera in accordo con l'EC2 e calcola αc con la formula: αc = Ned(Ac + nAs), dove n = fyd·εc3 / (fcd·εyd)
  • Per verifica N-Mx-My SLU. α min. Per la verifica a pressoflessione deviata il programma adotta la formula (4.1.10) NTC08. L'esponente α è calcolato come indicato nell' EC §5.8.9(4). Secondo diversi autori l'esponente non scende mai ad di sotto di 1,4 e la tabella proposta dell' EC2 risulta troppo a vantaggio di sicurezza [1][2]. Con questa opzione è possibile fissare il valore minimo di α.
  • Snellezza, calcolo L0. k1=k2=. Coefficienti k1 e k2 nelle formule (5.15) e (5.16) EC2-2005
  • Struttura a nodi fissi. Se spuntata, per il calcolo di l0 , Jasp utilizza la formula (5.15) EC2-2005, altrimenti la (5.16) EC2-2005
  • Luce netta travi gerarchia V-M . Alcuni autori [3][4] hanno utilizzato, per il calcolo della gerarchia Taglio-Momento, la luce della trave misurata in asse con i pilastri. Attualmente è orientamento comune utilizzare la luce netta della trave.
  • Parametro EC2 6.4.5 (3). Il D.M. 31/7/2012 “Approvazione delle Appendici nazionali recanti i parametri tecnici per l'applicazione degli Eurocodici”pubblicato nella GU n.73 del 27-3-2013 modifica la formula di calcolo di Vrd,max portandola da 0,5ν·fcd a 0,4ν·fcd. Jasp permette di scegliere tale coefficiente. Per nuovi progetti Jasp propone 0,4 in accordo al D.M. 31/7/2012.
  • Verifica liquefazione con LPI: Se spuntata il programma esegue la verifica a liquefazione del terreno attraverso l'indice del potenziale di liquefazione LPI [Iwasaki et al. 1978] [12]
  • Verifica nodi fondazioni esistenti: Se spuntata il programma esegue, per le strutture esistenti, anche la verifica dei nodi trave-pilastro per le travi di fondazione.
  • Formula 4.30 EC8 per Fondazioni: Se spuntata il programma utilizza γRd per amplificare le sole componenti sismiche delle sollecitazioni in fondazione. Se l'opzione non è spuntata il programma amplifica di γRd tutte le sollecitazioni in fondazione.
  • Formule verifica nodi esistenti: È possibile scegliere le formule di verifica dei nodi per le strutture esistenti:
    • CTNC: Utilizza le formule (8.7.2.2) e (8.7.2.3) delle CNTC08
    • EC8: Utilizza le formule di cui al §A.3.4.1 EC8-3:2005
    • CNTC o EC8: Il nodo è verificato se è verificato con le formule della CNTC08 oppure dell’EC8-3

Opzioni FEM/Opzioni FEM Beam

Definisce l'archivio dei parametri per la creazione del modello FEM per gli elementi di tipo trave e pilastro


  • Descrizione: Descrizione mnemonica delle "opzioni FEM Beam ".
  • %E ass: Fattore di riduzione dell’elasticità assiale del materiale.
  • %E fles: Fattore di riduzione dell’elasticità flessionale del materiale.
  • %G: Fattore di riduzione modulo di taglio G del materiale.
  • Dim Nodo: Coefficiente adimensionale che può variare da 0 a 1. Se posto pari a 1 Jasp modella con un elemento rigel il nodo trave pilastro.
  • Link Δx-Δy: Se Sì Jasp inserisce un elemento rigel per tenere conto dello spostamento lungo x e y dell'asse baricentrale del beam rispetto ai nodi a cui l'elemento è collegato.
  • Link Δz: Se Sì Jasp inserisce un elemento rigel per tenere conto dello spostamento lungo z dell'asse baricentrale del beam rispetto ai nodi a cui l'elemento è collegato.
  • Lung. Max Mesh [m]: Ha senso se il beam coincide con il bordo di una piastra o di una parete. In questo caso indica la dimensione massima della mesh della piastra o della parete lungo il bordo individuato dall'elemento beam.
  • Vincolo Ini. Interno: Vincolo iniziale interno di default, nel sistema di riferimento del beam.
  • Vincolo Fin. Interno: Vincolo finale interno di default, nel sistema di riferimento del beam.

 

Opzioni FEM/Opzioni FEM Shell

Definisce l'archivio dei parametri per la creazione del modello FEM per gli elementi di tipo parete e piastra

  • Descrizione: Descrizione mnemonica delle "opzioni FEM Shell ".
  • %E lastra: Coefficiente di riduzione del modulo E per la modellazione dell'elemento lastra. Per problemi numerici tale valore deve essere sempre maggiore di zero.
  • %E piastra: Coefficiente di riduzione del modulo E per la modellazione dell'elemento piastra. Per problemi numerici tale valore deve essere sempre maggiore di zero.
  • Lung. Max mesh [m]: Lunghezza massima della mesh. Per inserire una lunghezza diversa da quella di default bisogna spuntare la check box .
  • Lung. Max mesh perim. [m]: Lunghezza massima della mesh lungo il perimetro. Per inserire una lunghezza diversa da quella di default bisogna spuntare la check box .
  • Shell triang.: Se selezionato utilizza shell di tipo triangolare, anche per piastre o pareti rettangolari.
  • Irrig. Pil: L'appoggio di piastre su pilastri crea dei picchi di tensione nella piastra[3]. Jasp non effettua le verifiche della piastra sulla testa del pilastro, ma questa accortezza può essere insufficiente in caso di pilastri rettangolari. Se si seleziona questa opzione Jasp, in automatico, crea dei link molto rigidi che migliorano il modello. Le seguenti figure rappresentano il modello di una piastra su di un pilastro. Nella figura 4 l'opzione è deselezionata, le deformazioni sono circolari.
    • Nota bene: Nel caso di piastre e platee si consiglia sempre di inserire il filo fisso al centro del pilastro, o comunque si deve evitare di inserire di inserire il filo fisso sul bordo del pilastro. Il filo posto sul bordo del pilastro genera, nelle piastre, dei picchi di tensione al di fuori della testa del pilastro poco significativi dal punto di vista teorico, ma fastidiosi per le verifiche.

      Fig.1

      Fig.2

      Fig.3

      Fig.4
  • Irrig. Parete: Se selezionato inserisce gli irrigidimenti anche sulle pareti.
  • k Dist Irrig: Per evitare picchi di tensione l'irrigidimento non è inserito fino al filo del pilastro. Questo coefficiente, adimensionalizzato al lato corto del pilastro, indica la distanza tra gli irrigidimenti ed il bordo esterno del pilastro.
    • k Dist irrig = 0,5 gli irrigidimenti non sono inseriti.
    • k Dist irrig = 0,0 gli irrigidimenti sono inseriti fino al bordo del pilastro.
  • Rigidezza torsionale WCM[4][8]: Nel caso di parete modellata con modello WCM è possibile ridurre la rigidezza torsionale dei 4 link.
  • FEM con Delta: Se "Sì" il programma utilizza elementi rigel per modellare il disassamento tra la piastra o la parete ed i nodi a cui è agganciata.
  • FEM con Rigel: Se "Sì" il programma utilizza elementi rigel per la creazione dei link del modello WCM e per gli irrigidimenti delle piastre. L'utilizzo di elementi rigel può creare tensioni elevate se abbinato al carico termico.
  • Vincoli interni perimetrali: È possibile impostare i vincoli interni perimetrali di default per le pareti modellate con elementi shell. Normalmente i vincoli interni devono essere di tipo incastro.

Sezioni Beam\Sezioni beam c.a.

Definisce l'archivio delle "sezioni Beam". Ad ogni elemento di tipo beam (trave o pilastro) in calcestruzzo armato sarà associata una sezione contenuta in questo archivio. Per ogni "sezioni Beam" dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica della "sezione beam".
  • Sezione:Sezione geometrica.
  • Materiale: Materiale.
  • Criterio prog.: Criterio di progetto per il progetto e la verifica degli elementi in calcestruzzo. (Vedere menù archivi/Criteri di progetto/Criteri)
  • Parametri travi: Parametri di progetto delle travi. Tali parametri sono definibili selezionando "Archivi/Criteri di progetto/parametri travi"
  • Parametri pilastri: Parametri di progetto dei pilastri. Tali parametri sono definibili selezionando "Archivi/Criteri di progetto/parametri pilastri"
  • Posa fondazione: Posa fondazione (vedi: menù Terreno/Posa fondazione)
  • L.impr.[m]: Larghezza di impronta sul suolo di Winkler.
  • k.Wink[N/cm³]: Costante di Winkler dell’eventuale terreno di fondazione su cui poggia la trave. Per specificare una Costante di Winkler bisogna spuntare la check box . Per default il programma pone k = B/Eed[14], dove Eed è il modulo edometrico del terreno e B è la larghezza d'impronta della fondazione.
  • Opz. FEM Beam: Opzioni per la creazione del modello FEM (Vedere menù archivi/Criteri di progetto/Opzioni FEM Beam)

Nota: è possibile cambiare materiale e trasformate in automatico un sezione beam in cemento armato in una sezione beam di un altro materiale. In tal caso la sezione non compare più nella lista delle sezioni in c.a. ma comparirà nella lista delle sezioni del materiale scelto.

Sezioni Beam\Sezioni beam Fe

Definisce l’archivio delle “sezioni Beam Fe” per le sezioni in Acciaio. Per ogni “sezione Beam Fe” dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica della "sezione beam".
  • Sezione:Sezione geometrica.
  • Materiale: Materiale.
  • Opz. FEM Beam: Opzioni per la creazione del modello FEM (Vedere menù archivi/Criteri di progetto/Opzioni FEM Beam)

Sezioni Beam\Sezioni beam Legno

Definisce l’archivio delle “sezioni Beam Legno ” per le sezioni in Legno. Per ogni “sezione Beam Legno ” dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica della "sezione beam".
  • Sezione:Sezione geometrica.
  • Materiale: Materiale.
  • Opz. FEM Beam: Opzioni per la creazione del modello FEM (Vedere menù archivi/Criteri di progetto/Opzioni FEM Beam)

Sezioni Beam\Sezioni beam Gen

Definisce l’archivio delle “sezioni Beam” per le sezioni in Materiale Generico. Per la descrizione dei singoli parametri da specificare si può far riferimento alle sezioni beam in calcestruzzo armato.

Sezioni Beam\Sezioni beam Tutte

Definisce l’archivio di tulle le “sezioni Beam”. Per la descrizione dei singoli parametri da specificare si può far riferimento alle sezioni beam in calcestruzzo armato.

 

Sezioni Shell

Definisce l'archivio delle "Sezioni Shell ". Ad ogni elemento di tipo parete o di tipo piastra sarà associata una sezione contenuta in questo archivio. Per ogni "sezione shell" dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica della "sezione shell".
  • Spessore [m]: Spessore della parete o della piastra.
  • Materiale: Materiale.
  • Criterio progetto: Criterio di progetto per il progetto e la verifica degli elementi in calcestruzzo. (vedere menù archivi/Criteri di progetto/Criteri)
  • Tipo: Tipo di modellazione Shell o WCM [4][8]. Per le piastre il programma utilizzerà sempre la modellazione con elementi Shell.
  • Parametri Parete: Parametri di progetto specifici per la parete (vedere menù archivi/Criteri di progetto/Parametri Pareti).
  • k.Wink[N/cm³]: Costante di Winkler dell'eventuale terreno di fondazione su cui poggia la piastra. Per inserire una Costante di Winkler diversa da zero bisogna spuntare la check box
  • Posa fondazione: Posa fondazione per la piastre (vedere menù Terreno/Posa fondazione).
  • Opzioni FEM Shell: Opzioni per la creazione del modello FEM. Tali parametri sono definibili selezionando "Archivi/Criteri di progetto/Opzioni FEM Shell "
  • Opzioni Progetto Shell: Opzioni per il progetto delle piastre. Tali parametri sono definibili selezionando "Archivi/Criteri di progetto/Opzioni Progetto Shell"

Plinti & Pali/Plinti diretti

Definisce l'archivio dei "plinti diretti". Per ogni tipo di "plinto diretto" dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del plinto diretto.
  • b1 [m]: Dimensione del plinto lungo l'asse x
  • b2 [m]: Dimensione del plinto lungo l'asse y
  • h [m] : Spessore del plinto
  • Materiale: Materiale
  • Criterio prog.: Criterio di progetto per il progetto e la verifica degli elementi in calcestruzzo. (vedere menù archivi/Criteri di progetto/Criteri)
    Criterio prog. plinto: Parametri di progetto specifici del plinto (vedere menù archivi/Criteri di progetto/Parametri Plinti)
  • Posa fondazione: Posa fondazione (vedere: menù Terreno/Posa fondazione).
  • k.Wink[N/cm³]: Costante di Winkler del terreno di fondazione su cui poggia il plinto. Jasp, di default, pone:
    kw = max{ Eed/B ; E/[ B (1-ν²)Ir)]} [14][15]
    con:
    Eed il modulo edometrico del terreno del terreno
    E il modulo di elasticità del terreno
    ν il coefficiente di Poisson del terreno
    B = min (b1;b2)
    x = max (b1;b2) / B
    Ir = 0,946 per x = 1; Ir =1,300 per x = 2; Ir =1,826 per x = 5; Ir =2,246 per x = 10

Plinti & Pali/Parametri Plinti

Definisce l'archivio dei parametri per il progetto e di verifica dei plinti. I parametri specificabili sono:


  • Descrizione: Descrizione mnemonica dei "parametri plinti ".
  • Ø inf.[mm]: Diametro dei tondini inferiori.
  • Ø sup.[mm]: Diametro dei tondini superiori.
  • Ø sagomati [mm]: Diametro dei tondini sagomati (barchette).
  • Passo Inf.[m]: Passo minimo armatura inferiore.
  • Passo Sup.[m]: Passo minimo armatura superiore.
  • Simmetrica: Se spuntato arma i plinti quadrati in modo simmetrico.
  • Angolo Sag. [°]: Angolo piegatura sagomati, compreso tra 45° e 22°.
  • Base Sag. [d]: Se posto a 0 la piega delle barchette inizia a filo con il bordo del pilastro. Se posto ad 1 la piega delle barchette inizia alla distanza d/2 dal bordo del pilastro, con d l'altezza utile del plinto.
  • β min: β minimo per la verifica a punzonamento. (EC2-2005 § 6.4.3).
  • β max: β massimo per la verifica a punzonamento. (EC2-2005 § 6.4.3).

Plinti & Pali/Pali

Definisce l'archivio dei pali. Per ogni palo dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del palo.
  • Ø [m]: Diametro palo
  • Lungh. [m]: Lunghezza palo
  • Materiale: Materiale
  • Criterio: Criterio di progetto per il progetto e la verifica dei pali in calcestruzzo. (vedi menù archivi/Criteri di progetto/Criteri)
  • Opz. Pali: Opzioni di progetto specifici per i pali. (vedi menù archivi/Plinti & Pali/Opzione Pali)
  • Opzioni verifiche terreno: Opzioni verifiche terreno (vedi menù archivi/Terreno/Opz.Verifiche)
  • Stratigrafia Media: Stratigrafia media (vedi menù archivi/Terreno/Stratigrafie)
  • Stratigrafia Peggiore: Stratigrafia peggiore (vedi menù archivi/Terreno/Stratigrafie)
  • Num. indagini: Numero indagini eseguite. Il §6.4.3.1.1 prevede che il calcolo della resistenza caratteristica di un palo è funzione del numero di verticali indagate dalle resistenze, ovvero dalle stratigrafie, con caratteristiche medie e minime.
  • Prof. Testa: Profondità di posa della testa del palo, rispetto allo zero della stratigrafia.
  • Scavo [€/m]: Costo scavo palo per metro.

Plinti & Pali/Plinti su pali

Definisce l'archivio dei "plinti su pali ". Per ogni tipo di "plinto su pali " dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del plinto su pali.
  • n° pali: Numero pali. È possibile inserire plinti a 3,4,5,6 o 7 pali.
  • Dist. Pali [m]: Distanza pali a filo, cioè distanza in asse tra i pali meno il diametro del palo.
  • Dist. bordo [m]: Distanza tra il bordo del palo e il bordo del plinto.
  • Materiale: Materiale
  • Criterio prog.: Criterio di progetto per il progetto e la verifica degli elementi in calcestruzzo. (vedere menù archivi/Criteri di progetto/Criteri)
  • Criterio prog. plinto: Parametri di progetto specifici del plinto (vedere menù archivi/Plinti & Pali/Parametri Plinti)
  • Sez. Palo: Sezione Palo (vedere menù archivi/Plinti & Pali/Pali

Plinti & Pali/Opzioni geotecniche pali

Definisce l'archivio delle "plinti su pali ". Per ogni tipo di "plinto su pali " dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del plinto su pali.
  • Posa: Tipo di posa del palo. A scelta tra:
    • Battuto Cls Prefabbricato
    • Battuto Cls in opera
    • Trivellato pressato
    • Trivellato
  • Q Lim Roccia [MPa]: Portata limite base del palo su roccia.
  • Rotazione testa impedita: A scelta tra:
    • : il programma calcola la portata laterale del palo ipotizzando che la rotazione della testa del palo sia impedita.
    • No: il programma calcola la portata laterale del palo ipotizzando che la rotazione della testa del palo sia libera.
    • Auto: la rotazione è libera se il palo è collegato solo un pilastro, cioè non sono presenti travi o piastre sul nodo in cui è inserito il palo.
  • Alfa Viggiani: In condizioni non drenate la resistenza unitaria laterale è valutata con il cosiddetto "metodo α". Con questo parametro è possibile specificare le formule da utilizzare per il calcolo di α.
    • : Jasp utilizza i valori di α indicati da Viggiani nel testo "Fondazioni" del 1999.
    • No: Jasp utilizza, per il calcolo di α, le formule di Stas e Kulhavy (1984) per i pali trivellati e Olson e Dennis (1982) per i pali infissi.
  • k Gruppo Verticale: È possibile specificare il coefficiente di gruppo per il calcolo della portata verticale. Se non specificato Jasp utilizza il procedimento indicato nel paragrafo "Verifiche geotecniche fondazioni profonde".
  • k Gruppo Orizzontale: È possibile specificare il coefficiente di gruppo per il calcolo della portata orizzontale. Se non specificato Jasp utilizza il coefficiente 0,5.

Plinti & Pali/Opzioni verifiche plinti

Permette di specificare i seguenti parametri:

  • θ min punt [°]. Il modello puntone tirante può essere applicato solo se gli angoli tra i puntoni e i tiranti non sono troppo bassi. Di default Jasp pone l'angolo minimo pari a acrctg(2) = 26.56, ovvero ctg(θ) ≤ 2.

Solai/Sezioni solai

Definisce l'archivio delle sezioni dei solai. Per ogni sezione solaio dovranno essere specificati i seguenti parametri:


  • Descrizione: Descrizione mnemonica della sezione del solaio.
  • B [m]: Interasse travetti.
  • s [m]: Spessore soletta. Per definire una sezione rettangolare porre s=H.
  • H [m]: Altezza totale.
  • b [m]: Larghezza travetto. Per definire una sezione rettangolare porre b=B.
  • γ pignatta [kN/m³]: Peso specifico pignatta.
  • Prezzo pignatta [€/m³]: Prezzo pignatta.
  • Materiale: Materiale
  • Criterio: Criterio di progetto per il progetto e la verifica degli elementi in calcestruzzo. (vedere menù archivi/Criteri di progetto/Criteri)
  • Criterio solaio: Parametri di progetto specifici per il solaio (vedere menù archivi/Solai/Criteri solai)
  • n Tral.: Numero tralicci presenti nella parte inferiore del travetto
  • Traliccio: Traliccio eventualmente presente (vedere menù archivi/Solai/Tralicci)

Solai/Criteri solai

Definisce l'archivio dei criteri di progetto specifici per i solai. Per ogni criterio solaio dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del criterio solaio.
  • Appoggio qL/M: Se specificato il programma fissa un momento minimo sull'appoggio pari a qL²/Ka, dove ka è il valore immesso.
  • Mezzeria qL²/M: Se specificato il programma fissa un momento minimo in mezzeria pari a qL²/Kc, dove kc è il valore immesso. Esempio: inserendo 8 Jasp considera in mezzeria un momento minimo pari a qL²/8.
  • Rompitratta d.max [m]: Se la lunghezza del solaio supera questo valore il programma inserisce il rompitratta negli esecutivi.
  • Rompitratta Ø [mm]: Diametro armatura longitudinale rompitratta. Il diametro delle staffe del rompitratta va inserito menù Archivio/criteri di progetto/parametri generali Ø staffe [mm]
  • Ripartitori passo [m]: Passo dell'armatura di ripartizione da inserire nella soletta.
  • Ripartitori Ø [mm]: Diametro dell'armatura di ripartizione.
  • Materiale: Materiale.
  • n Fe Min Inf. Campata: Numero di tondini minimo da inserire in campata.
  • n Fe Min Inf. Sup. Balcone: Numero di tondini minimo da inserire all'incastro del balcone.

Solai/Tralicci

Definisce l'archivio tralicci. Per ogni traliccio dovranno essere specificati i seguenti parametri:


  • Descrizione: Descrizione mnemonica del traliccio.
  • Ø sup [mm] Diametro del filante superiore.
  • Ø staffe [mm] Diametro della greca.
  • num Fe inf. 'A': Numero di filanti inferiori di tipo "A". La dicitura "tipo A" non ha un significato particolare, serve solo a distinguerli dal "tipo B".
  • Ø inf. 'A' [mm]: Diametro filanti tipo "A".
  • num Fe inf. 'B': Numero di filanti inferiori di tipo "B".
  • Ø inf. 'B' [mm]: Diametro filanti tipo "B".
  • bc [m]: Base coppella di calcestruzzo. Per inserire un solaio di tipo predalle bisogna porre bc pari all'interasse tra travetti.
  • hc [m]: Altezza coppella di calcestruzzo.
  • bl [m]: Passo greca.
  • h [m]: Distanza verticale tondini misurata in asse.
  • q Opera [N/m²]: Carico accidentale durante il getto.
  • L/f: Rapporto massimo Luce/Freccia durante il getto.
  • Prezzo [€/m]: Prezzo traliccio.

Solai/Opzioni generali

Permette di specificare i seguenti parametri:

  • γ cls umido [kN/m³] . Utilizzato per le verifiche durante la posa dei tralicci.

Pushover/Caratteristiche Momento Rotazione

Definisce l’archivio della cerniere plastiche momento-rotazione per l'analisi pushover. Bisogna tener presente che nella modellazione utilizzata dal programma le cerniere plastiche hanno lunghezza pari a zero, cioè sono concentrate in un punto. Per tale motivo il primo tratto della cerniera, nello stadio di pre-fessurazione, è verticale.


  • Descrizione: Descrizione mnemonica della curva.
  • Tipo:É possibile scegliere la regola di gestione della cerniera plastica.
    • No: La cerniera è assente.
    • Auto: L'inserimento della cerniera e la costruzione della curva momento-rotazione ed il suo andamento è gestito dal software.
    • User:Le caratteristiche della curva sono completamente definite dall'utente.
    • Yes: Il programma forza l'inserimento della cerniera, le caratteristiche della curva sono calcolate dal software.
  • Xp [rad]: Valore di scala per le ascisse dei punti della parte positiva della curva
  • Yp [Nm]: Valore di scala per le ordinate dei punti della parte positiva della curva
  • Ay: Sollecitazione di fessurazione.
  • Bx, By: Punto in cui termina le fase lineare.
  • Vx: Punto di deformazione limite per lo SLV
  • Cx, Cy: Punto di collasso, corrispondente al raggiungimento dello SLC
  • Dx, Dy, Ex, Ey: Punti che delimitano un tratto di resistenza ridotto, ma non nulla.
  • :Se spuntato è possibile creare una cerniera plastica asimmetrica.
  • Xn [rad]: Valore di scala per le ascisse dei punti della parte negativa della curva
  • Yn [Nm]: Valore di scala per le ordinate dei punti della parte negativa della curva.
  • Any, Bnx, Bny, Vnx, Cnx, Cny, Dnx, Dny, Enx, Eny : Punti della parte negativa della curva.

Note:

1) I tratti 0-A, A-B, D-C, D-E, devono avere pendenza positiva o nulla. Non è possibile attribuire a tali tratti pendenza negativa.

2) Le caratteristiche 1 e 2 non possono essere modificate a piacimento, ma sono pre-imposte dal programma.

Pushover / Caratteristiche Forza-Spostamento

Definisce l’archivio della cerniere plastiche momento-rotazione per l'analisi pushover. La maschera è identica a quella per la definizione delle caratteristiche Momento-Rotazione, tranne che per le unità di misura degli assi delle x e delle y che sono rispettivamente [m] e [N].

Pushover/Cerniere Plastiche

Definisce l’archivio delle cernere plastiche di una sezione per le 6 sollecitazioni Fx, Fy, Fz, Mx, My, Mz. Per ogni cerniera dovranno essere specificati i seguenti parametri:

  • Descrizione: Descrizione mnemonica della cerniera.
  • Curva Fx (Sofrzo Norm): Curva per la sollecitazione Fx nel sistema locale dell'asta. In genere per le strutture in c.a. non è presente.
  • Curva Fy (V Sec): Curva per la sollecitazione Fy nel sistema locale dell'asta. Per una trave corrisponde alla sollecitazione di taglio secondario. In genere per le strutture in c.a. non è presente perché secondo le NTC08 e l'EC8 in un'analisi pushover per il taglio bisogna eseguire la verifica di resistenza.
  • Curva Fz (V Princ): Curva per la sollecitazione Fy nel sistema locale dell'asta. Per una trave corrisponde alla sollecitazione di taglio principale. In genere per le strutture in c.a. non è presente perché secondo le NTC08 e l'EC8 in un'analisi pushover per il taglio bisogna eseguire la verifica di resistenza.
  • Curva Mx (M Torc): Curva per la sollecitazione Mx nel sistema locale dell'asta (Momento torcente). In genere per le strutture in c.a. non è presente.
  • Curva My (M Princ): Curva per la sollecitazione My nel sistema locale dell'asta (in una trave corrisponde al momento flettente principale). Se è specificata la caratteristica "2) Default" il software calcola in automatico la caratteristica della cerniera plastica, secondo la formule (8.7.2.1) e (C8A.6.4) della CNTC08
  • Curva Mz (M Sec): Curva per la sollecitazione Mz nel sistema locale dell'asta (in una trave corrisponde al momento flettente secondario). Se è specificata la caratteristica "2) Default" il software calcola in automatico la caratteristica della cerniera plastica.In automatico Jasp inserisce le cerniere plastiche secondarie sono nei pilastri e nelle pareti (non nelle travi).
  • Lv/L Princ: Nel caso il cui sia specificato "auto" Jasp calcola automaticamente la luce di taglio Lv per il calcolo della caratteristica M-R principale. In questo campo l'utente può però specificare , in modo adimensionale rispetto alla luce dell'elemento, la luce di taglio.
  • Lv/L Sec: Nel caso il cui sia specificato "auto" Jasp calcola automaticamente la luce di taglio Lv per il calcolo della caratteristica M-R secondaria. In questo campo l'utente può però specificare , in modo adimensionale rispetto alla luce dell'elemento, la luce di taglio.

Nota 1: il calcolo della luce di taglio è uno degli aspetti più delicati della definizione delle cerniere plastiche. Jasp calcola la luce di taglio secondo il seguente schema:

  • Pilastri: Lv = L/2
  • Pareti:
    • M Princ: Lunghezza intera parete, a partire dalla prima parete definita duttile in input.
    • M Sec: Altezza interpiano/2
  • Travi:
    • M Princ: La luce di taglio è calcolata a partire dai momenti resistenti ultimi delle estremità della trave e dal carico q presente sulla trave [13].
    • M sec: Lv = L/2

Nota 2: Le cerniere 1 e 2 non possono essere modificate a piacimento, ma sono pre-imposte dal programma. L'utente può creare altre cerniere plastiche, oltre a quelle predefinite.

Pushover/Parametri Pushover

Definisce l’archivio dei parametri di calcolo, riferiti a un singolo elemento, per l'analisi pushover. I parametri specificabili sono:

  • Descrizione:Descrizione mnemonica dei "parametri pushover".
  • Verif. Taglio: Se è selezionato "Default" sarà adottata la verifica a taglio specificata all'avvio dell'analisi pushover. Per una dettagliata descrizione delle altre opzioni vedere il paragrafo relativo al menù Calcolo/Analisi Pushover
  • Verif. Nodo Elev: Se è selezionato "Default" sarà adottata la verifica dei nodi in elevazione specificata all'avvio dell'analisi pushover. Per una dettagliata descrizione delle altre opzioni vedere il paragrafo relativo al menù Calcolo/Analisi Pushover.
  • Verif. Nodo Fond. : Se è selezionato "Default" sarà adottata la verifica dei nodi in fondazione specificata all'avvio dell'analisi pushover. Per una dettagliata descrizione delle altre opzioni vedere il paragrafo relativo al menù Calcolo/Analisi Pushover.
  • kθy: 0 per eliminare il tratto A-B della caratteristica M-θ della cerniera plastica. 1 Per inserire integralmente la rotazione come calcolata con le formule (8.7.2.1) CNTC08. È possibile inserire anche valori intermedi tra 0 ed 1.
  • Ver SLD: Se spuntato esegue la verifica SLD ( θ≤θy ) per la cerniera plastica.
  • Mcr: Se spuntato modella la cerniera plastica con una curva trilineare, tenendo conto del momento di fessurazione. Secondo le NTC08 e EC8 tale modellazione non è obbligatoria.
  • Mcr: Se spuntato modella la cerniera plastica con una curva trilineare, tenendo conto del momento di fessurazione. Secondo le NTC08 e EC8 tale modellazione non è obbligatoria.
    Nota: Utilizzando la modellazione bilineare, cioè lasciando senza spunta questo parametro, l'analisi pushover è molto più veloce.
  • Riduzione passo prog. staffe: Jasp può eseguire il progetto delle staffe durante l'analisi pushover. Il progetto delle staffe modifica le caratteristiche delle cerniere plastiche, pertanto dopo il progetto è necessaria una nuova analisi-verifica pushover. In teoria quindi potrebbero essere necessaria più analisi di progetto. Utilizzando un coefficiente di progetto minore di uno, il software diminuisce il passo di progetto a vantaggio di sicurezza e riduce la probabilità di dover rieseguire più di un'analisi progetto.
  • E%100: Durante un'analisi pushover la fessurazione e le plasticizzazioni sono direttamente modellate nell'anali. Non è necessario quindi ridurre anche il coefficiente di elasticità del materiale. Con questo parametro è possibile scegliere se usare, durante l'analisi pushover,la rigidezza del materiale al 100% oppure quella definita in menù archivio/criteri di progetto/criteri.
  • Ver. Mom: In un'analisi pushover la verifica dei momenti non è necessaria perché tale analisi esegue una verifica per le rotazioni massime. Attivando tale opzione èil software effettua anche la verifica M ≤ Mu, dove Mu è il momento ultimo calcolato a partire dalle proprietà medie dei materiali, eventualmente divise per il fattore di confidenza. Se le cerniere plastiche sono state inserite correttamente tale verifica risulta sempre superata. Questa verifica può essere utilizzata come controllo sulla bontà del modello.
  • Ver. N: Attivando tale opzione èil software effettua anche la verifica Nnu ≤ N ≤ Npu, dove Nnu è lo sforzo normale minimo (compressione) calcolato tenendo a partire dalle proprietà medie dei materiali diviso il fattore di confidenze ed il coefficiente parziale di sicurezza, Npu è lo sforzo normale massimo (trazione) calcolato tenendo a partire dalle proprietà medie dei materiali diviso il fattore di confidenze.

Carichi/Pannello

Definisce i tipi di carichi di tipo "Pannello". Tali carichi saranno applicati sulla struttura come solai, tamponature o balconi.

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del tipo di carico.
  • Peso prop. G1 [N/m]: Il peso proprio del pannello (Condizione di carico G1).
  • Sezione solaio: Sezione solaio. Per scegliere una sezione solaio bisogna spuntare la check box .
  • Sovr Perm. G2 [N/m]: Sovraccarico permanente del pannello (Condizione di carico G2).
  • Sovr. Acc[N/m]: Sovraccarico accidentali del pannello (Condizione di carico Q).
  • Sovr. Acc. Uso: Categoria del sovraccarico (vedi paragrafo 2.5.2 NTC08) .
  • Neve: Se spuntato ai carichi presenti viene aggiunto il carico da neve calcolato in automatico dal programma. Il carico calcolato utilizzando il coefficiente 1 come indicato nel paragrafo 3.4.5.1 delle NTC08
  • Spessore [cm]: Altezza di calcestruzzo equivalente per la modellazione del comportamento membranale dei solai. Nel caso di solai in laterocemento tale parametro pu essere posto pari all'altezza della soletta. Parametro utilizzato anche per il calcolo della cassaforma per il computo.
  • Masse: Se spuntato indica che i pesi sono generati da masse (il software ne terr conto nell'analisi simica).
  • Direzione carichi:
    • Verticale: diretta verso il basso.
    • Normale: perpendicolare al pannello.
  • Prezzo [/m]: Prezzo, per il computo. Valido per solai e balconi.
  • Cassaforma: Se spuntato considera la cassaforma presente, per il computo. Valido per solai e balconi

Carichi/Pannello

Definisce i tipi di carichi di tipo "Pannello". Tali carichi saranno applicati sulla struttura come solai, tamponature o balconi.

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del tipo di carico.
  • Peso prop. G1 [N/m]: Il peso proprio del pannello (Condizione di carico G1).
  • Sezione solaio: Sezione solaio. Per scegliere una sezione solaio bisogna spuntare la check box .
  • Sovr Perm. G2 [N/m]: Sovraccarico permanente del pannello (Condizione di carico G2).
  • Sovr. Acc[N/m]: Sovraccarico accidentali del pannello (Condizione di carico Q).
  • Sovr. Acc. Uso: Categoria del sovraccarico (vedi paragrafo 2.5.2 NTC08) .
  • Neve: Se spuntato ai carichi presenti viene aggiunto il carico da neve calcolato in automatico dal programma. Il carico calcolato utilizzando il coefficiente 1 come indicato nel paragrafo 3.4.5.1 delle NTC08
  • Spessore [cm]: Altezza di calcestruzzo equivalente per la modellazione del comportamento membranale dei solai. Nel caso di solai in laterocemento tale parametro pu essere posto pari all'altezza della soletta. Parametro utilizzato anche per il calcolo della cassaforma per il computo.
  • Masse: Se spuntato indica che i pesi sono generati da masse (il software ne terr conto nell'analisi simica).
  • Direzione carichi:
    • Verticale: diretta verso il basso.
    • Normale: perpendicolare al pannello.
  • Prezzo [/m]: Prezzo, per il computo. Valido per solai e balconi.
  • Cassaforma: Se spuntato considera la cassaforma presente, per il computo. Valido per solai e balconi

Carichi/Concentrato

Definisce i tipi di carichi concentrati generici che potranno essere applicati sui nodi. Per ogni tipo di carico vanno specificati seguenti parametri. I valori si riferiscono al sistema di riferimento globale.

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del tipo di carico.
  • Fx [N]: Forza Fx in Newton.
  • Fy [N]: Forza Fy in Newton.
  • Fz [N]: Forza Fz in Newton.
  • Massa: Indica Fz è la forza peso di una massa.
  • Torc.[Nm/m] : Momento torcente distribuito.
  • Mx [Nm]: Momento Mx
  • My [Nm]: Momento My
  • Mz [Nm]: Momento Mz
  • Azione Carico: Azione di carico a cui appartiene il carico (vedi paragrafo 2.5.2 del DM 18/1/2008)

Carichi/Distribuito

Definisce i tipi di carichi generici che eventualmente in aggiunta o in sostituzione dei "carichi pannello" definiti nel paragrafo precedente, potranno essere applicati sulle travi. Per ogni tipo di carico vanno specificati i seguenti parametri.

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del tipo di carico.
  • Vert.[N/m]: Carico verticale distribuito (Positivo se verso il basso).
  • Massa: Indica se il carico è dovuto alla forza peso di una massa.
  • Torc.[Nm/m] : Momento torcente distribuito. Di seguito è riportato il senso delle rotazioni positive.

    Rotazioni positive
  • Rifer.: Indica il sistema di riferimento dei verticali ed il momento torcente. Se il sistema di riferimento scelto è "globale" e la trave non è orizzontale, il carico verticale viene diviso nella componente normale e nella componente assiale alla trave. La stessa cosa accade per il momento torcente.
  • Ass.[N/m]: Carico assiale distribuito.
  • Long.[N/m]: Carico orizzontale distribuito.
  • Azione Carico: Azione di carico a cui appartiene il carico (vedi paragrafo 2.5.2 del DM 18/1/2008)

Carichi/Distribuito 2D

Definisce i tipi di carichi concentrati generici che potranno essere applicati sugli elementi bidimensionali pareti e piastre. Per ogni tipo di carico vanno specificati seguenti parametri.

  • Descrizione: Descrizione mnemonica del tipo di carico.
  • Carico[N/m]: Carico verticale distribuito.
  • Azione: Azione di carico a cui appartiene il carico (vedi paragrafo 2.5.2 del DM 18/1/2008)
  • Massa: Indica se il carico è dovuto alla forza peso di una massa.
  • Direzione carichi:
    • Verticale: diretta verso il basso.
    • Normale: perpendicolare al pannello.

Carichi/Azioni

Con la presente maschera si possono eventualmente modificare le azioni di carico (vedi paragrafo 2.5.2 NTC) ed il relativi parametri.

.
  • Descrizione: Descrizione mnemonica dell'azione di carico.
  • Descrizione Estesa: Descrizione estesa dell'azione di carico.
  • Tipo di carico: Tipo di carico a seconda della variazione della sua intensità nel tempo (vedi paragrafo 2.5.1.3 del DM 18/1/2008)
    • G1 = Peso proprio degli elementi strutturali.
    • G2 = Peso proprio degli elementi non strutturali.
    • Q = Carichi variabili.
    • E = Azioni sismiche.
  • Cat.: Categoria dei carichi variabili come indicato nel paragrafo 3.1.4 del DM 18/1/2008)
  • γ: Coefficiente parziale di sicurezza per lo stato limite di resistenza.
  • ψ0 : Coefficiente di combinazione per valore raro.
  • ψ1 : Coefficiente di combinazione per valore frequente.
  • ψ2 : Coefficiente di combinazione per valore quasi permanente.
  • Classe durata: Classe durata carico secondo il §4.4.4 NTC08. Non utilizzata da Jasp, ma letta e usata dal software Kiplegno.

Prezzi Generali

Permette di specificare i seguenti prezzi:

  • Prezzo casseforme. Prezzo delle casseforme per metro quadrato
  • Prezzo chiodi . Prezzo armatura a punzonamento piastra.
  • Prezzo pannello riferito a superficie. Prezzo dei pannelli utilizzati come solai o balconi. Le opzioni sono:
    • Netta. Il prezzo è riferito alla superficie netta, cioè dal computo viene esclusa la zona di solaio sovrapposta alle travi
    • Lorda. Il prezzo è riferito alla superficie lorda del solaio, cioè viene conteggiata anche la zona di solaio sovrapposta alle travi

Opzioni Generali

Permette di specificare le seguenti opzioni, ininfluenti ai fini del calcolo, ma utilizzate nella presentazione dei risultati:

  • Numero di punti per i diagrammi in 3D dei beam in elevazione. Il diagramma è disegnato con una spezzata.
  • Numero di punti per i diagrammi in 3D dei beam in fondazione. Il diagramma è disegnato con una spezzata.
  • Colore sfondo per visualizzazioni in 3D e 2D. Lo sfondo scuro è consigliato per la visione a video. Lo sfondo chiaro è consigliato per catturare immagini (tasti [fn]+[stamp] oppure [fn]+[alt]+[stamp]) per la stampa su carta.
  • Notazione scientifica. Se selezionata utilizza la notazione scientifica per la stampa, anziché i prefissi del Sistema Internazionale.
  • Numero Triangolini switch vis veloce. Per la visualizzazione 3D delle verifiche e delle sollecitazioni delle shell, Jasp divide ogni shell in 6 o 8 triangolini. In caso di strutture di notevole dimensione tale livello di dettaglio può rallentare la creazione del 3D. Se il numero di triangolini da visualizzare supera il valore indicato in questo campo Jasp utilizza un solo triangolo (oppure un solo rettangolo) per ciascuna shell.
  • Salva soluzione numerica. Se spuntato ad ogni salvataggio si salva anche la soluzione della struttura. Il file .jas risulta essere però di dimensioni maggiori.
  • Colore verifica. Colore di non verifica. Coefficiente variazione colori. Per la visualizzazione delle verifiche e dei diagrammi Jasp utilizza di default i tre colori primari additivi RGB e i colori derivanti dalla somma dei colori primari additivi. Mediante la scelta di questi parametri che è daltonico può scegliere i due colori di base con cui visualizzare le verifiche ed i diagrammi delle sollecitazioni.
  • Crea file matrici.m . Se spuntato Jasp crea, durante il calcolo, un file in formato .m per MatLab o GNU Octave, contenente le matrici di rigidezza, forze e masse. Il file prodotto è inserito nella cartella di lavoro.
  • Crea file disegno3d.dxf . Se spuntato Jasp crea durante ogni visualizzazione 3D un file dxf 3D. L'opzione può essere usata per esempio, per ottenere, contestualmente alla visualizzazione, i diagrammi delle sollecitazioni, degli spostamenti, dei carichi, delle reazioni vincolari del telaio 3D in dxf. Il file prodotto è inserito nella cartella di lavoro.
  • Usa 3dface per dxf 3d. Se spuntato Jasp utilizza anche l'entità 3dface per la creazione del dxf 3D.
  • Backup ogni 3D o calcolo. Se spuntato il programma crea una copia di sicurezza del lavoro immediatamente prima della creazione di un 3D o prima dell’avvio del calcolo della struttura. Il file salvato, nominato “bak.jas” è inserito in un una cartella che ha lo stesso nome del progetto corrente con l’aggiunta finale della stringa “_bak”.
  • Numero backup storici, Intervallo backup storici. Jasp crea ogni certo intervallo di tempo dei file .jas con una copia la struttura in lavorazione. Con questi parametri è possibile scegliere il numero di backup da conservare e l’intervallo di creazione. I file sono eventualmente creati prima della creazione di una vista 3D o prima del calcolo, nominati “bakN.jas” ed inseriti in un una cartella che ha lo stesso nome del progetto corrente con l’aggiunta finale della stringa “_bak”

[1]: Beeby A.W.; Narayanan R.S. Guida All'Eurocodice 2 EPC Libri 2010 par.8.2.2, pag.150
[2]: F. Biasioli Quaderno Tecnico 3 – Stati Limite Per Flessione www.euroconcrete.it 2011 par.32.4.1
[3]: Gambarova Coronelli Bamonte. Linee Guida Per La Progettazione Delle Piastre In C.A. Patron Editore. 2007 Par 2.5.1.3 pag 23
[4]: Beyer-Dazio-Priestley, "Seismic design of torsionally eccentric buildings with U-shaped RC walls", 2008, par.2.3.1, pag.17 - IUSS Press
[5]: Gambarova Coronelli Bamonte. Linee Guida Per La Progettazione Delle Piastre In C.A. Patron Editore. 2007 Par 3.1 pag 32
[6]: Eurocodice 2 BS EN 1992-2:2005 . Appendice LL. Concrete shell elements.
[7]: Eurocodice 2 BS EN 1992-1-1:2005 . Appendice F. Espressioni per il calcolo delle armature tese in stati di tensione piani
[8]: Fardis, Carvalho, Elnashai, Faccioli, Pinto, Plumier "Guida all'Eurocodice 8" 2011, §4.6.3 pag 80, EPC editore
[9]: Mezzina, Raffaele, Vitone "Teoria e pratica delle costruzioni in cemento armato. Volume II", 2007, §17.6.3 pag 399 Fig. 17.26, §8.5 pag 442 Fig.18.29, CittàStudi Edizioni
[10]: http://www.ingegnerianet.it/manuale_jasp/elementi-secondari-jasp.pdf
[11]: http:// www.ingegnerianet.it/manuale_jasp/verifica_armatura_punzonamento_jasp.pdf
[12]: Lai Foti Rota "Input Sismico e Stabilità Geotecnica dei Siti di Costruzione", 2009, §6.2.4.3 pag 259 IUSS Press
[13]: Manfredi, Masi, Pinho, Verderame, Vona "Valutazione degli edifici esistenti in Cemento Armato", 2007, §8.3.7.1 pag 215, IUSS Press
[14]: Braga e altri "Commentario alle norme per le costruzioni in zona sismica", 1998, §3.2.2, ANIDIS SSN
[15]: Lancellotta "Geotecnica" IV edizione 2012, §9.6.7 pag 474 . Zanichelli