Il codice
Jasp è interamente scritto in Java, la compilazione è fatta con Excelsior JET.
La parte grafica 3D è realizzata con Java3D con libreria grafica DirectX.
Soluzione numerica
Per ogni elemento di tipo beam (trave o pilastro) si utilizza il seguente sistema di equazioni:
![]() |
(1) |
dove:
A = area della sezione del beam
Iz = Inerzia della sezione del beam rispetto l’asse baricentrale
I2 = Inerzia rispetto l’asse x della sezione del beam
I3 = Inerzia rispetto l’asse y della sezione del beam
L = Lunghezza dell’elemento beam
E = Modulo di elasticità del materiale del beam;
G = Modulo di elasticità trasversale del materiale del beam;
Si può osservare che si trascura la deformazione da taglio.
La (1) può essere scritta in forma compatta:
| fb = Kb ub | (2) |
Il sistema di equazioni (1) è scritto nell’ipotesi che il sistema di riferimento abbia l’origine nel primo nodo del beam e l’asse x coincidente con il beam.
Per ricavare le forze e gli spostamenti nel sistema di riferimento globale si utilizza la matrice delle rotazioni L:
f = L
fb
u = L
ub
quindi moltiplicano per LT e considerano che LT L coincide con la matrice identità I si ha:
fb = LT
f
ub = LT
u
sostituendo fb e ub nella (2) di ottiene:
LT f =Kb LT u
moltiplicando per L si ha:
L LT f = L Kb LT u
ovvero
| f = L Kb LT u | (4) |
Pertanto nel sistema di riferimento globale la matrice di rigidezza K risulta essere:
K = L Kb LT
Se il beam ha il primo punto nell’origine ed il secondo punto con coordinate sferiche (
) e si sceglie un sistema di riferimento locale con:
L’asse x’ coincidente con il beam.
L’asse y’ parallelo al piano xy
L’asse z’ ortogonale a x’ e a y’

la matrice delle rotazioni nello spazio a tre dimensioni è:

Pertanto:

A partire dalle (3) scitte per ogni beam nel sistema di riferimento globale si costruisce la matrice di rigidezza totale A da cui è possibile ricavare le forze applicate in ogni nodo a partire dagli spostamenti.
Cioè:
![]() |
(3) |
dove:
f1 , f2 , .. , fn sono le forze ed i momenti applicati ad ogni nodo.
s1 , s2 , .. , sn sono gli spostamenti e le rotazioni di ogni nodo.
In questo sistema di equazioni sono note le forze ed i momenti dei i nodi non vincolari e gli spostamenti e le rotazioni nulle per i nodi vincolati.
Nel caso in cui le forze siano distribuite lungo i beam le forze da applicare ai nodi sono le reazioni vincolari che si otterrebbero considerando il beam incastato-incastrato.
La (3) può essere scritta nel seguente modo:

dove
f1 , f1 , .. , fk sono i termini noti, cioè le forze ed i momenti applicati ai nodi non vincolati,
s1 , s1 , .. , sk sono gli spostamenti e le rotazioni incognite dei nodi non vincolati.
In definitiva si ottiene il sistema:

che viene risolto numericamente con il metodo di Choleski.


